La Matonna cu la vesta ti la Festa

Pubblicato giorno 10 aprile 2018 - Festa di Mater Domini, In home page, Riflessioni

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Ogni anno mi fermo a guardare la Matonna cu la vesta ti la Festa. Secondo Pantone, azienda americana che studia i colori delle varie stagioni modaiole, l’azzurro ceruleo che riprende il colore del cielo, chiamato “Natural Optimism”, è quello della primavera 2018: un’esplosione di bellezza e positività. E di azzurro in questi giorni ne abbiamo visto tantissimo, a partire proprio dal cielo. Tradizione vuole che per la Festa di Mater Domini, ci debba essere pioggia e vento; dopo due giorni incerti abbiamo vissuto una bellissima domenica. In fondo la Matonna sapi che siamo spesso angosciati, stressati e nervosi, a causa di questa vita troppo di corsa, delle cattive notizie che non mancano mai… e ci ha regalato la prima primavera!

I mastri tosellatori invece hanno realizzato un’opera molto anni ’80, sembrava quasi di vivere in una di quelle vecchie foto appiccicate sugli album delle nonne. Sontuosa e sfarzosa, ma non eccessiva. A completare il tutto, i fiori bianchi e rosa, un vero e proprio giardino.

Chi ha cucito il vestito della Festa all’epoca, non ne sapeva niente di Pantone e del “Natural Optimism”. Nell’iconografia bizantina/ortodossa il blu è il colore del cielo, rappresenta il mistero e il divino, il manto della Madonna è sacro e ci ricorda la fedeltà di Maria. Proporrei a Pantone di aggiungere anche “Azzurro Matonna di Mater Domini” nella palette cromatica visti gli effetti positivi. Di natura pessimista e intimamente tragica, come molti miei coetanei vivo nell’incertezza e nella precarietà, ma sono stata insolitamente serena in questi giorni, e leggendo che “Natural Optimism” è il colore della primavera, mi ero quasi convinta che c’entrasse qualcosa “l’abbuffata di azzurro”. Ieri sera però, volgendo per l’ultima volta lo sguardo a Mater Domini con gli abiti della Festa, e poi al quadro miracoloso, ho capito che non è questione di colori, ma di Fede. È incrociando gli occhi di Mater Domini, severi ma non troppo, che il cuore si riempie di Speranza e trovi la forza e il coraggio per andare avanti.

F.

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